Il business dietro lo SPAM

Quando ci arrivano quelle strane di offerte di Viagra, Cialis o belle ragazze russe, a volte ci domandiamo: “ma perchè arriva lo ?”.

SPAM è il termine tecnico utilizzato per definire tutta la posta indesiderata che arriva nella nostra casella di posta elettronica.

Per tante notizie storiche sullo SPAM e per conoscere il significato del termine, puoi dare uno sguardo a Wikipedia.

Ma la domanda a cui vogliamo darci una risposta oggi è : “perchè arriva SPAM che non contiene nessuna offerta reale, nessun link, nessun contenuto…in pratica… chi ci guadagna?”

SPAMEsiste un business ormai da anni, che è quello di inviare una email pubblicitaria ad una grande quantità di utenti. Aziende senza scrupoli (poichè il modo in cui lo fanno è illegale in mezzo mondo) prendono dei soldi per inviare il messaggio a milioni di indirizzi email.

Il loro pane quotidiano è quindi la lista di indirizzi, ed il valore di una lista non è dato solo dal numero di email che contiene, ma anche dalla affidabilità della stessa, ovvero dal rapporto tra il numero totale di indirizzi ed il numero di indirizzi che effettivamente riceveranno la email.

Anche nelle mailing list ufficiali esiste una percentuale di indirizzi che risultano errati, o inesistenti oppure non funzionanti.

Un utente, che dopo essersi iscritto ad una mailing list, cancella il proprio account non è tenuto ad avvisare il gestore della lista.

Se questo vale per le mailing list ufficiali, figuriamoci per quelle i cui indirizzi sono raccolti magari da programmi automatici che setacciano il web (tanto per fare un esempio).

Quindi un giorno qualche brillante e fantasioso SPAMMER ha trovato un sistema per verificare la validità di un indirizzo email.

L’idea è semplice: inviamo ad un indirizzo email un messaggio al quale la maggior parte delle persone sono spinte a rispondere, se questo avviene, abbiamo la conferma che l’indirizzo di poste elettronica è funzionante e le email vengono lette.

Questo è il motivo per cui iniziarono ad arrivare promozioni eccezionali su Cialis e Viagra, ma lo spammer internazionale ignorava il fatto che qui in Italia il prodotto non viene acquistato in quantità industriali come nel resto del mondo, e quindi l’esigenza di approvvigionarsene a buon prezzo non è così sentita… (almeno per quanto mi riguarda ;-) )

Studia studia studia, ed ecco l’idea brillante per circuire i poveri italiani: DONNE DONNE DONNE!

Donne, ma non solo…

I casi più simpatici che ho trovato nella mia email sono:

  • FINTE FATTURE O ORDINI : arrivano intestate ad altre aziende fatture o ordini urgenti, l’istinto di molte persone è quello di rispondere al mittente dicendo che hanno sbagliato indirizzo di posta elettronica…
  • FINTE EMAIL PICCANTI : “Ciao Giulio, ieri sera è stato bellissimo, ho messo la foto che ho fatto con il telefonino mentre mi sc****i su Internet, ma ho fatto in modo di oscurare i nostri volti, non vorrei che tua moglie ti riconoscesse. Ecco il link: www.sitofinto.com/paginafinta.html “.
    MA COME SI FA A NON CLICCARE SU QUEL LINK ? :-) Chiaramente non vedrete nessuna foto, ma quel link confermerà l’esistenza della vostra casella di posta elettronica e della vostra curiosità.
  • FINTE RAGAZZE IN CERCA DI MARITO : anche qui l’email contiene inviti di ragazze (bellissime) russe a cui qualcuno risponderà.

Quindi, la prossima volta che vi arriva una email di un principe africano che vi chiede il piacere di far transitare sul vostro conto un po’ di milioni di dollari in cambio di un regalino di 300.000 euro, non rispondete alla email dicendo : “ahhha non mi freghi, anche io ho visto leIene”… perchè in quell’esatto momento… siete fregati!

2 Responses to Il business dietro lo SPAM

  1. antonio scrive:

    anche a me continuano ad arrivare mail di donne russe in cerca di marito e che, una volta replicato alla loro mail, immediatamente giurano di amarmi alla follia.
    Una, addirittura, m’ha insospettito perchè, dopo l’ennesima email, voleva venire in italia, ma non riusciva a mettere insieme la somma per il ticket aereo. Mi chiedeva i soldi e da quel momento ho capito…